• Non ceno da anni, molto meglio i buffet agli aperitivi
• Non ho la tv in casa.
• In questo posto la musica è troppo alta/bassa
• Mi muovo in bicicletta così non trovo traffico
• Le inaugurazioni sono da tamarri
• L'unico posto decente di Bologna è rimasto casa mia.
• Se mi voglio informare veramente vado solo su siti stranieri
• A giurisprudenza si iscrivono tutti
• Il doppiaggio italiano fa schifo, i film li guardo solo in lingua originale.
• Lo guarderai mica in lingua originale? Dio santo é sceneggiato da cani, il doppiaggio norvegese grazie al cielo ha aggiunto molto.
• Ormai la Porsche ce l’hanno solo i macellai
• Sto rivalutando la letteratura russa del '900.
• Io uso la macchina per scrivere e il grammofono. E per sollazzarmi le videocassette con Edwige Fenech.
• La periferia di Bologna è ricca di eventi.
• Avevo l’I-phone quando tu avevi ancora il BlackBerry
• Bevo solo chinotto senza ghiaccio.
• La vera pizza napoletana la mangi solo a San Francisco.
• Intendersi di qualcosa è di cattivo gusto.
• Ancora con questa Shoa? Ma basta!
• Il miglior telefono che abbia mai avuto è il Brondi con i tasti grandi.
• Detesto le vacanze al mare. Visito solo città d’arte.
• In agosto a Bologna si sta benissimo
• Non avere lavoro è una benedizione.
• Te l’ho detto mille volte: non è un blog, è un web-magazine.
• Abbiamo creato un hashtag dedicato allo start-up delle green-company
• Il mio piatto preferito? Patate lesse con un filo d'olio.
• La maggior parte delle persone che incontro non capisce niente di musica.
• io guardo solo il meteo svizzero
• Essere hipster ormai è out.
Visualizzazione post con etichetta Bi Emme for Dummies. Mostra tutti i post
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martedì 9 ottobre 2012
martedì 28 agosto 2012
Uomini di cui dubitare
• Quelli che parlano solo di lavoro.
• Quelli con il colletto della polo alzato.
• Quelli che su Facebook hanno più di 100 amici
• Quelli col marsupio.
• Quelli che dicono pupù, pisello, patatina.
• Quelli che si vestono da ragazzini anche dopo i 25 anni.
• Quelli che non bevono alcolici.
• Quelli col Rolex vero.
• Quelli che suonano i bonghi.
• Quelli che si incazzano se spremi il tubetto del dentifricio nel mezzo.
• Quelli con le catenine d’oro.
• Quelli depilati.
• Quelli che leggono Men's Health o La Repubblica.
• Quelli con l’X6.
• Quelli con la Prius.
• Quelli che non mangiano carne.
• Quelli che hanno la Postepay.
• Quelli che pisciano seduti.
• Quelli che vanno ai concerti di Vasco Rossi.
• Quelli che ci tengono a farsi chiamare Dottore.
• Quelli che hanno il profilattico nel portafogli.
• Quelli con l’Arbre Magique.
• Quelli che giocano a fantacalcio.
• Quelli che giocano a calcetto.
• Quelli che conoscono il numero esatto di persone con cui hanno scopato.
• Quelli che lavano l’auto tutti i fine settimana.
• Quelli con l’orecchino.
• Quelli che sono poliziotti/carabinieri/militari
• Quelli col pizzetto.
• Quelli bombardati di lampade 12 mesi all’anno.
• Quelli col pareo in spiaggia.
• Quelli che non tolgono la plastichina che c’è sul monitor del cellulare.
• Quelli che suonano in una cover band.
• Quelli che ti regalano i peluche.
• Quelli che con la maglietta di Che Guevara.
• Quelli che scrivono su un blog o peggio lo dicono.
lunedì 27 agosto 2012
Donne di cui dubitare
• Quelle che quando parlano si torcono continuamente una ciocca di capelli.
• Quelle che pensano sia un hobby “acquistare accessori”.
• Quelle che non sanno parcheggiare.
• Quelle con più di 100 amici su Facebook
• Quelle che riescono a indossare contemporaneamente roba di Rolex, Vuitton e Rayban.
• Quelle con il cane nella borsa.
• Quelle che si rivolgono a tutti con “caro” o “cara”.
• Quelle che leggono Isabel Allende, Margaret Mazzantini, Melissa P., Banana Yoshimoto, Paolo Coelho.
• Quelle che comprano Vanity Fair o Repubblica.
• Quelle che mettono il dolcificante nel caffè.
• Quelle che limonano tra di loro in pubblico.
• Quelle che dicono “Pupù”, “Pene”, “Vagina”.
• Quelle che hanno amici gay che parlano di loro stessi al femminile.
• Quelle che non sono mai entrate in un centro sociale.
• Quelle che parlano di mestruazioni.
• Quelle che dicono “perché bestemmi se non credi in Dio?”
• Quelle che dicono “Non gliel’ho data”.
• Quelle che si sposano perché non hanno altri interessi.
• Quelle che scopano i gruppi di amici, ma ordinatamente, fidanzandosi ogni volta.
• Quelle che non lavorano.
• Quelle che non pagano mai loro.
• Quelle che piangono a vanvera.
• Quelle che pensano sia un hobby “acquistare accessori”.
• Quelle che non sanno parcheggiare.
• Quelle con più di 100 amici su Facebook
• Quelle che riescono a indossare contemporaneamente roba di Rolex, Vuitton e Rayban.
• Quelle con il cane nella borsa.
• Quelle che si rivolgono a tutti con “caro” o “cara”.
• Quelle che leggono Isabel Allende, Margaret Mazzantini, Melissa P., Banana Yoshimoto, Paolo Coelho.
• Quelle che comprano Vanity Fair o Repubblica.
• Quelle che mettono il dolcificante nel caffè.
• Quelle che limonano tra di loro in pubblico.
• Quelle che dicono “Pupù”, “Pene”, “Vagina”.
• Quelle che hanno amici gay che parlano di loro stessi al femminile.
• Quelle che non sono mai entrate in un centro sociale.
• Quelle che parlano di mestruazioni.
• Quelle che dicono “perché bestemmi se non credi in Dio?”
• Quelle che dicono “Non gliel’ho data”.
• Quelle che si sposano perché non hanno altri interessi.
• Quelle che scopano i gruppi di amici, ma ordinatamente, fidanzandosi ogni volta.
• Quelle che non lavorano.
• Quelle che non pagano mai loro.
• Quelle che piangono a vanvera.
martedì 15 giugno 2010
L'italico
Se la lega aveva eletto Braveheart a icona, per noi a Bologna ci toccano i manifestini de L'ITALICO, un gladiatore incazzereccio con la faccia di Carlo ChionnaChi è Carlo Chionna? Domanda più che legittima, dal momento che fuori dalle mura felsinee è praticamente sconosciuto. Trattasi di uno stilista di mezza età, uno che pur non avendo fatto il bum planetario ha un conto in banca con parecchi zeri in più di chi vi scrive e quasi certamente anche di chi legge. Uno che per dare quel quid di elegance in più ha chiamato la sua ultima griffe 9.2, ovvero la cifra in milioni di Euro che gli è stata liquidata vendendo il suo vecchio marchio, Jeckerson.
Chionna dicevo, ha scoperto l'importanza del prodotto italiano e con questa campagna un po' tamarra vuole puntare a risvegliare l'orgoglio nazionale e patapim e patapam..
Per uno come me, che ha sempre guardato con diffidenza alla globalizzazione, anche quando ci veniva propinata come un’immensa occasione, vedere ergersi a paladino del made in italy un tipo simile mi lascia quel senso.. come descriverlo.. come quando pesti una merda. Ti consoli pensando che “porta bene”, però intanto l’hai pestata e non riesci a toglierti quell’odore di dosso. Ecco.
mercoledì 11 febbraio 2009
(d)evoluzione e fisiognomica

Benvenuti. Apriamo questo primo affascinante capitolo con la collocazione del Bi Emme all’interno della catena evolutiva, concentrandoci poi sugli aspetti principali della sua fisiognomica.
Approfonditi studi antropologici hanno evidenziato come il Bi Emme si collochi encefalicamente tra l’Homo Erectus ed il Neanderthal. Una grossa delusione, questa, per tutto l’ambiente scientifico.
L’ipotesi di aver individuato il famoso anello mancante tra Homo sapiens-sapiens e la scimmia è scemata nel momento in cui si è scoperto che il Bi Emme risulta ancora troppo imparentato con quest’ultima.
Il mancato sviluppo dell’encefalo di queste creature ha finito naturalmente per incidere anche sui loro stili e comportamenti, tanto che l’elaborazione dei concetti con un grado di minimo di astrattezza restano al di fuori della loro portata.
Il mancato sviluppo dell’encefalo di queste creature ha finito naturalmente per incidere anche sui loro stili e comportamenti, tanto che l’elaborazione dei concetti con un grado di minimo di astrattezza restano al di fuori della loro portata.
Tra i tratti distintivi della specie ricordiamo la perenne tonalità dell’epidermide marron-scroto dovuta al continuato bombardamento di raggi U-VA unito ad un inconfondibile sguardo bovino che l'accompagna in qualunque contesto.
La postura delle spalle, un po’ ingobbite in avanti, è un altro chiaro segno di vicinanza all’erectus ma le mani sembrano avere, rispetto a quelle di quest’ultimo, meno funzionalità dal momento che non vengono usate che per impugnare birrini (non birre) e paglie (non sigarette).
La postura delle spalle, un po’ ingobbite in avanti, è un altro chiaro segno di vicinanza all’erectus ma le mani sembrano avere, rispetto a quelle di quest’ultimo, meno funzionalità dal momento che non vengono usate che per impugnare birrini (non birre) e paglie (non sigarette).
Nel caso in cui doveste incrociare un Bi Emme all'interno di un locale non intento a trastullarsi con uno dei due oggetti descritti, si può azzardare col 98% di probabilità che le mani siano allora riposte irrimediabilmente in tasca.
Nell'altro 2% di casi sono nel naso oppure il soggetto risulta amputato..
venerdì 6 febbraio 2009
il Bolognese Medio
“Ah, ma sei di Bologna ? Eeeh ma che bello, siete tutti così simpatici e cordiali, poi fate ridere perché avete quella parlata come Andrea Roncato”.Non ne posso più. Sono 37 anni che mi sento dire ‘ste robe appena mi allontano di 50 Km.
In realtà siamo solo fortunati oggetti di luoghi comuni, vere e proprie leggende metropolitane senza alcun fondamento.
Il Bolognese Medio non c’entra un caxxo con lo stereotipo che si sono fatti fuori di qua. E’ venuto il momento di togliere questa immagine falsa di cui beneficiamo e spiegare a tutti gli esteri cosa sia realmente il meglio noto come BI EMME.
Sulla scia della nota linea editoriale dei for Dummies, apro quindi una nuova sezione della Fabbrica del Dissenso. BI EMME for Dummies, la rubrica che racconta il Bolognese Medio a chi non lo è o non lo conosce pienamente.
Avete domande, curiosità, quesiti su quest’incredibile degenerazione dell’homo-sapiens ? Scrivete con fiducia e avrete tutte le risposte che da sempre cercate.
Perché Bologna è piena di Bolognesi Medi, più di quanti si possa solo immaginare. Conoscerli significa capirli, calandosi nel loro habitat...
Riuscire a mescolarsi a loro senza farsi riconoscere e senza spaventarli. Tranquilli non sono cattivi, non sono abbastanza intelligenti per esserlo…
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