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mercoledì 13 febbraio 2013

le torte senza ciliegina

Però che eleggano un papa senza che prima sia stato eliminato il precedente a me lascia un po' male.


mercoledì 12 dicembre 2012

#Pontifex

Dopo Flavia Vento arriva su Twitter anche il simpatico bavarese. 
Ma la rivoluzione digitale mass-mediologica potrà dirsi completa solo quando lo vedremo anche su You-Porn.

mercoledì 3 ottobre 2012

Mentalità mafiosa

Su certe frasi non ha il coraggio di denunciare neppure Saviano: Più voi mi onorerete, più io vi favorirò. Eppure è sintomatica di un modo di pensare, di esercitare il potere sugli affiliati tipico dei capi mafia.


E chi pensate che l’abbia detto, Don Vito Corleone? Naaa, è stato Gesù bambino.

Nello specifico viene attribuita al Gesù bambino di Praga. Ora, non è certo se si tratti di un omonimo o proprio del più famoso di Nazareth, il quale, una volto risorto, si sia rifatto una vita ai limiti della legalità nell’Europa dell’est.

Però la gravità delle affermazioni è innegabile e dovrebbe ricordare a tutti noi di tenere la guardia alta dal pericolo della mafia e dai suoi esponenti. Con o senza aureola.

martedì 11 settembre 2012

Svolta ecologica: la papa-mobile diventa elettrica!


AAA. Vendesi modello Mercedes con allestimenti esclusivi intestata al mio predecessore/collega.

Accessori in dotazione: vetro blindato, sobrio trono in pelle di musulmano, impianto BOSE con sub-woofer della madonna, santino placato oro (ideale per lo specchietto retrovisore), adesivo di Padre-Pio cm50x50 sul portellone posteriore.

Esente superbollo governo Monti.

Prezzo 6.990 Euro non trattabili. Astenersi perditempo e atei.

lunedì 30 agosto 2010

le vie del signore sono infinite, purtroppo.

Dedico foto e pensiero del lunedì al MEETING di Comunione e Liberazione concluso ieri a Rimini..

lunedì 12 aprile 2010

Serigrafie e stampe d'autore

A tutti gli atei e agnostici ecco la prova provata che le religioni non sono affatto baggianate per creduloni: come si spiegherebbe altrimenti che un lenzuolo risalente epoca medioevale c’ha sopra la faccina originale di uno crocefisso tredici secoli prima?!??
Ecco, è un miracolo appunto..

giovedì 8 aprile 2010

rAZZinger

Screditare il papa per gli episodi di pedofilia è stato paragonato dalla chiesa ad una barbarie pari all’antisemitismo.

Sei milioni di morti più, sei milioni di morti meno...

mercoledì 7 aprile 2010

La preghiera nell'era di Apple


Quanti sono i devoti possessori di un i-phone? A quanto pare più di una nicchia.

Ecco, a loro si rivolge i-rosary, ultima applicazione del popolarissimo telefonino meno usato per telefonare. i-rosary è un programma che ti permette di far scorrere delle grane a video e trasformare l’i-phone in un rosario virtuale. A completamento, le più famose litanie per accompagnare la i-preghiera suddivise per lingua.

E qualcuno ha già fatto notare che Gesù, nell’iconografia classica, somiglia un casino a Steve Jobs con i capelli lunghi.. Amen


lunedì 27 aprile 2009

Esempi di ottimo "timing"

  • Il sacrestano di una parrocchia di Vigevano ha accolto i fedeli con una svastica al braccio nel giorno in cui Israele ricorda le vittime della Shoah.
  • Il 24 Aprile è arrivato in discussione in parlamento un disegno di legge che avrebbe voluto negli intenti dei proponenti parificare le posizioni di repubblichini e partigiani

giovedì 16 aprile 2009

Addii

Fedeli all’adagio “i migliori sono i primi ad andarsene” questa settimana si registrano due abbandoni diversi ma egualmente epocali.
- dopo 38 anni Stefano D’Orazio lascia i Pooh . Migliaia di donne in menopausa non riescono a farsene una ragione.
- dopo 82 anni Pietro Vanni lascia questo mondo. Assieme agli amici Pacciani e Lotti reinventò il modo di trascorrere la pausa-merenda

martedì 14 aprile 2009

Enjoy Gaul Jal













Entra sul mercato una nuova, temibile concorrente per Coca-Cola e Pepsi: si chiama Gaul Jal, acqua di mucca. Si tratta di una bibita analcolica indiana, messa a punto dal Rashtriya Swayamsevak Sangh, la più importante organizzazione culturale Hindu.
L’ingrediente principale è piscio di mucca, alimento sacro quanto l’animale che la produce.
Da qui due considerazioni:
1. Confermo la mia diffidenza verso le religioni in genere.

2. Seppur di poco, la Red Bull resta però la bibita più schifosa del pianeta.

venerdì 27 febbraio 2009

Closing Time

- "Dove andiamo ?"
- "Da Nannucci".
- "Che cos’è ?"
- "Un negozio di dischi".

Il cugino neo-patentato aveva deciso di andare a fare un giro in centro con gli amici per provare la SEAT RONDA di terza mano. Io ero la palla al piede tredicenne che si doveva portar dietro per obbligo famigliare.


Per me era un evento nell’evento: in giro in macchina con quelli più grandi e si andava in centro. Figata.

Sinceramente del negozio di dischi non me ne poteva fregare di meno ma il giro era il giro e poi tanto io non avevo potere di veto. Per cui approvai la mozione anche se nessuno chiese il mio parere.
Parcheggiammo sotto le due torri (a quel tempo non era ne vietato ne difficile) e dopo poche decine di metri svoltammo in una stradina stretta, piuttosto buia per via dei palazzi vicini tra loro dove mi apparve un’insegna verde fluorescente al neon: NANNUCCI. Essendo il mio colore preferito, il negozio mi garbò già da fuori.

Una volta dentro il cugino e i suoi due amici si divisero, ritrovo alla cassa tra un’ora.

"Come tra un’ora ? che cazzo faccio io qua per un’ora ?!??? Non potremmo fare un giro in macchina più lungo invece ?"

Niente da fare, sono spariti. Spariti perché questo negozio era enorme e pieno di gente.
Tutti i tizi che avevo attorno erano intenti a scorrerre pile e pile di 33 giri sistemati in tanti scaffaletti. Fritt..friit.. friit.
Mi fermo di fianco ad uno, sono affascinato dalla sua tecnica, sembra un specie di croupier vista la velocità con cui scorreva i dischi... impressionante.
Cominciai a fare altrettanto nella fila accanto ma a differenza sua mi fermavo a lungo a guardare le copertine. Alcune avevano foto strambe ma davvero bellissime. Tipo una dei Pink Floyd.. (il cugino li aveva sempre nel walkman) aveva su una mucca in un prato. Mi piaceva da matti.
Arriva un commesso e mi fa:
- "se vuoi te lo metto sul giradischi e lo puoi sentire".
- "no.. no.. è che mi piaceva la copertina".
- "Vabbè, se cambi idea o vuoi sentirne altro basta dirmelo".

Nessuno mi aveva mai chiesto che cosa volessi ascoltare. In effetti non ascoltavo niente di mio. Avevo chiesto a mia madre di comprarmi una cassetta dei Duran Duran qualche mese prima perché a scuola tutti ce l’avevano. Era l’argomento principe delle ragazze speravo potesse portare ad una maggiore interazione con quei soggetti muniti di tette ma non era così. E poi, detto tra noi, a me quei cinque lì non mi piacevano mica tanto.. Soldi buttati insomma.

Invece quella musica, quella che usciva in quel momento dalle casse mi piaceva di più. Mi faccio coraggio e vado dal commesso e gli chiedo chi sono quelli a suonare.:
- “Si chiama Bruce Springsteen, è uno che spacca”.
In effetti spaccava, anche la copertina era bella c’era uno di spalle con la bandiera americana. A me ricordava Rocky Balboa.. e anche quello spaccava.
“Vorrei comprarlo..”.
“bravo !! Te lo imbusto subito ed ecco anche un nostro catalogo”.

Era un sabato pomeriggio del 1984, la prima di centinaia e centinaia di volte in cui sarei entrato da NANNUCCI. Ne uscii con il mio primo LP.

Nannucci il prossimo 15 aprile abbasserà definitivamente la serranda. Il più vecchio negozio di dischi d’Italia cessa l’attività. Dire che Bologna perde uno dei suoi simboli non rende per niente l’idea del vuoto che mi lascia….

lunedì 16 febbraio 2009

Selezione della specie

Latina - Bravata fatale da parte di due fratelli ubriachi persi. Uno riprende col telefonino l’altro che guida un'auto a folle corsa fino a “stamparsi” sul primo, spedendo quest'ultimo diretto al creatore.

Genova – al termine della partita Genoa – Fiorentina un centinaio di “tifosi” rossoblu ha deciso di contestare a modo loro la squadra avversaria cercando di rallentare la manovra di uscita dallo stadio e picchiando contro le fiancate del mezzo. Un giovane è stato agganciato ,o sarebbe scivolato, sotto il pullman rimanendo schiacciato da una delle ruote posteriori.

Se anche il secondo non ce la farà in un solo weekend la specie umana avrà fatto un balzo evolutivo notevole.

giovedì 15 gennaio 2009

In god we (don't) trust

Strana sorte quella dei personaggi di fantasia. Solo alcuni sono ritenuti da tutti come tali.
Per superman, l’unicorno e simili mai sentito di nessuno dire che creda seriamente nella loro esistenza.
Altri, invece, godono da sempre di un certo seguito. Gente che crede fermamente nella loro esistenza, come i bambini nel caso di Babbo Natale o le femministe riguardo al mito della donna intelligente.

Dico tutto ciò perché una delle polemiche più accese di questi giorni è scoppiata attorno ad una di queste figure la cui esistenza è quantomeno dubbia: dio.
Per Genova circoleranno presto un paio di autobus in cui si può leggere la scritta: “La cattiva notizia è che dio non esiste. Quela buona è che non ne hai bisogno”.
Si tratta di un’iniziativa della UAAR (unione atei e agnostici razionalisti), con la quale rivendicano il diritto a non credere nell’esistenza di dio.

Per rimanere in tema si potrebbe commentare con un “Apriti cielo”.
Il fatto è che i credenti in dio, a differenza dei bambini (che se dici loro che Babbo Natale non c’è fanno un pianto e morta lì), s’incazzano di brutto.

Ora, per me uno può credere (o non credere) in quello che gli pare, l’importante sarebbe non imporlo agli altri. E se parliamo di questo, ossia indottrinamento, coercizione di menti fin dalla tenere età.. allora per gli ateisti la vedo dura: si scontrano con un peso massimo che porta avanti il mestiere da 2000 anni.. auguri.

mercoledì 14 gennaio 2009

Povero Faber


Quello che segue é un articolo apparso sul FOGLIO un paio di giorni fa. Singolare, per la prima volta mi accorgo di essere d'accordo con loro...

A essere un grande cantautore bisogna assolutamente evitare di morire, per non finire dentro una commemorazione.
La commemorazione accorata e sincera trasformerà il grande cantautore in qualcos’altro, un tizio disfunzionale a metà fra Gandhi, Garibaldi, Foscolo e Branko. E’ successo ancora una volta, nel decennale della morte, a Fabrizio De André: vittima di molte celebrazioni in cui non si è mostrato De André mentre parlava, suonava, cantava, ma si è raccontato di quando si è incontrato De André e allora lui ha detto e io ho detto e insomma lui era un grande ma in fondo anch’io e ci capivamo al volo. Vittima domenica sera della celebrazione massima, quella di “Chetempochefa”: la si era attesa con entusiasmo, per ascoltare un po’ di stupende canzoni, guardare qualche immagine in bianco e nero, commuoversi eccetera.
Tutti sono andati da Fabio Fazio, però, per strappare un pezzetto di De André e indossarlo, infilarci dentro la Striscia di Gaza, la scuola, Spoon River, la pace e la tolleranza (“Fabrizio era prima di tutto un pacifista enorme”, ha detto Roberto Vecchioni prima di sbagliare le parole de “La guerra di Piero”).
Fazio era giustamente l’uomo più felice del mondo, l’amico di famiglia, il celebrante e il celebrato, l’officiante affettuoso e grato (Luciana Littizzetto continuava a dirgli: “Cosa c’entri tu?”), ma anche lui soffriva insieme con noi spettatori mentre Lucio Dalla dai capelli arancioni leggeva le parole della canzone e quando quello della Premiata Forneria Marconi non riusciva a scandire “Bocca di Rosa”. A parte forse la Nannini, Tiziano Ferro, Fossati e Cristiano De André, hanno cantato tutti malissimo, compreso Franco Battiato che ha rovinato “Inverno”.
La serata ha avuto grande successo e ogni invitato ha sfoggiato un bel souvenir di De André, concedendogli in cambio con benevolenza il proprio passaporto culturale (Michele Serra, Giovanna Zucconi, Maurizio Maggiani, hanno avuto in dono un Fabrizio De André a loro immagine), proprio a lui che, diceva, non voleva condurre nessuno da nessuna parte perché non avrebbe saputo dove, odiava le interviste perché erano “uno stress evitabile”, temeva di essere invadente ed era sanamente pigro.
Poiché tutti fanno come gli pare, si potrà allora rubare un altro pezzo di De André a uso personale, solo con i suoi versi (da “La domenica delle salme”): “Gli ultimi viandanti ci guardarono cantare/ Per una mezzoretta/ Poi ci mandarono a cagare”.




mercoledì 24 dicembre 2008

natale con i tuoi

Se salta la caldaia anche quest’anno rifiuto di farmi scaldare di nuovo da bue e asinello !!
PS. otturate i caminetti

venerdì 28 novembre 2008

Roaming

TIM ha comunicato di aver risolto il problema del segnale nella mia zona. Si appoggerà a RadioMaria.

martedì 25 novembre 2008

Prima neve

Mentre la cammellata di otto SUV nippo-tedesche scende giù per la mia strada ai 10 all’ora, il postino del paese su Panda Young infila un mega sorpasso su due ruote ai 100km/h, cantando fratelli d’italia. Intanto, disposti lungo il ciglio della strada, una decina di pinguini fa il tifo. Spera che almeno uno dei pachidermi finisca nel fosso.

Io sono fermo dall’altra parte, in fondo alla discesa. Sto invocando dio perché dia una mano alla mia trazione posteriore.
Mi arriva un sms: “piantala di rivolgerti a me solo quando sei nella merda, questa volta ti arrangi !!”.
Poi a volte mi chiedono perché io abbia così poca fede.. vabbuò.

Mi restano due alternative: sedermi con i pinguini e confidare in una primavera anticipata o sfidare natura ed elementi ed avanzare nella tormenta. Dopo un breve summit con me stesso, valutato che si vive una volta sola ed è giusto scegliersi un’uscita di scena alla grande, decido di avanzare. I pinguini applaudono. Alla partenza della spedizione suicidio, mi viene incontro un tizio sceso da un mega-Pajero, blatera frasi senza senso.. ha gli occhi fuori dalla testa.. parcheggia (si fa per dire) il suo mezzo-camion nel fosso con le 4 frecce accese, poi scappa urlando verso la statale sbracciandosi verso chiunque “ di qui non si va più avanti ! lasciate ogni speranza… AAArgh !!”.

Sospiro e dopo aver salutato i pinguini decido di partire.
O meglio: decido di partire io, l’Alfa però non ne vuole sapere... C’è solo una ruota che gira l’altra è immobilizzata (motivi personali che non vuole rivelarmi...) intanto il fosso/baratro che ha ingoiato il Pajero è a pochi millimetri.
Sospiro di nuovo. Anzi a dire il vero ansimo proprio, in effetti il termine più corretto è mi cago in mano, ecco.

L’effetto lassativo ha però di buono che ora le ruote girano tutte e due ma non si avanza ugualmente, anzi scivolo indietro, assenza di aderenza. Ad una più attenta analisi, assenza di ogni comando.
Mi sento come uno di quegli astronauti nei film di fantascienza che a bordo di una navicella senza più motore si allontana nel silenzio cosmico, destinato a perdersi nell’immensità siderale.

E’ in quel momento che mi appare sul sedile del passeggero Obi-wan Kenobi.
- Usa la forza Luuuuke.. usa la forza !.
- Ma maestro .. non mi chiamo Luke !
- Usa la forza uguale, pirla.
Traduzione : Scendi e spingi perché ti sei piantato, pirla.
- Maestro, l’epiteto “pirla” l’ha usato due volte.
- E’ un rafforzativo per spiegarti il concetto..
- Cioè che devo spingere ?
- No che sei pirla, il concetto di “spingere” viene dopo…
- Oh, non potevo aver la visione di un maestro meno stronzo ?
- I maestri duri sono quelli che temprano il carattere. E poi poteva andarti peggio, ti poteva toccare vecchietto giapponese di karate-kid, quello di “togli la cera- metti la cera”….

Finito di usare la forza rientro in auto e do un alito di gas. L’auto si muove, in tutte le direzioni meno che in avanti. Morirò sotto ghiaccio è il mio mantra nei quindici minuti successivi.


Poi all’improvviso ecco una luce bianca, potente che appare davanti a me.
Nessun tunnel o cori di voci bianche, come esperienza di morte extra-sensoriale non è quella classica ma questo è quello che passa il convento. Abbandono l’acceleratore, sia fatta la sua volontà in cielo e così in terra.. etc..

Il tipo sullo spazzaneve mi passa accanto e mi benedice come l’arcangelo Gabriele. Fine della visione, strada sgombera. Hallelujah.

martedì 11 novembre 2008

Scienze Islamiche

Io non so se un giorno gli iraniani arriveranno mai ad avere centrali nucleari e qualche bombetta. Quello che è certo è che al momento la desalinizzazione, il falconaggio e l’allevamento dei cammelli sono le sole discipline dove i paesi di area musulmana come lo stesso Iran eccellono.
A dirlo senza alcuna ironia è il premio Nobel per la fisica Steven Weinberg (nella foto). Il dato dal quale parte nel suo scritto Without God è di come la scienza, quando sia la religione a permeare una società, trovi di fatto un muro insormontabile. Weinberg naturalmente non dimentica di segnalare i numerosi successi conseguiti da scienziati musulmani, ma precisa che questi sono stati raggiunti solo a seguito di un loro trasferimento in occidente. Con buona pace di Ayatollah, Muezzin e diaconi di vario grado e illuminazione…