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giovedì 11 marzo 2010

Secessione

Per 36 ore Bologna si è staccata dall’Italia per diventare una provincia aggiunta della Lapponia.

La buona notizia è che essendo io ancora dolorante alla schiena, quell’angelo del vicino ha pulito al posto mio il vialetto.

mercoledì 3 febbraio 2010

Banzai car

Due mesi di guida di un’auto nipponica e già emergono le prime differenze rispetto alla vecchia Alfa.

La batteria non va a terra, l’impianto frenante non entra in avaria, i finestrini d’inverno si chiudono, l’antifurto di serie non suona a cazzo, il radiatore non esplode e la pompa d’iniezione, incredibilmente, inietta. Robe che se uno si mette a soppesarle per benino alla fine le apprezza.

Vabbè dai, pochi rimpianti.. fatta eccezione per l’adesivo “arroganza” che esibivo con fierezza in caso di ghiaccio o neve abbondante, alla Mazda non lo forniscono nemmeno come optional. Peccato.

lunedì 21 dicembre 2009

That train for Claudia















In questi giorni di freddo polare ci sono stati parecchi disagi in giro per l’Europa: aeroporti chiusi, strade ghiacciate e treni fuori servizio. Tra questi ultimi i più sfigati sono stati certamente i viaggiatori dei cinque Eurostar bloccati per oltre dieci ore all’imbocco del tunnel sotto la manica .

Duemila persone ( tra cui donne, vecchi infermi e bambini) che han dovuto sopportare il disagio senza possibilità di trasporti alternativi a loro favore.

Ho detto duemila ? No, a dire il vero solo 1999. Pare infatti che tra loro ci fosse Claudia Schiffer e che sia stata l’unica alla quale sia stato permesso di scendere e continuare il viaggio su un’auto fatta arrivare apposta per lei.

(nella foto Claudia mentre fa l’inequivocabile gesto dell’auto-stop)

martedì 25 novembre 2008

Prima neve

Mentre la cammellata di otto SUV nippo-tedesche scende giù per la mia strada ai 10 all’ora, il postino del paese su Panda Young infila un mega sorpasso su due ruote ai 100km/h, cantando fratelli d’italia. Intanto, disposti lungo il ciglio della strada, una decina di pinguini fa il tifo. Spera che almeno uno dei pachidermi finisca nel fosso.

Io sono fermo dall’altra parte, in fondo alla discesa. Sto invocando dio perché dia una mano alla mia trazione posteriore.
Mi arriva un sms: “piantala di rivolgerti a me solo quando sei nella merda, questa volta ti arrangi !!”.
Poi a volte mi chiedono perché io abbia così poca fede.. vabbuò.

Mi restano due alternative: sedermi con i pinguini e confidare in una primavera anticipata o sfidare natura ed elementi ed avanzare nella tormenta. Dopo un breve summit con me stesso, valutato che si vive una volta sola ed è giusto scegliersi un’uscita di scena alla grande, decido di avanzare. I pinguini applaudono. Alla partenza della spedizione suicidio, mi viene incontro un tizio sceso da un mega-Pajero, blatera frasi senza senso.. ha gli occhi fuori dalla testa.. parcheggia (si fa per dire) il suo mezzo-camion nel fosso con le 4 frecce accese, poi scappa urlando verso la statale sbracciandosi verso chiunque “ di qui non si va più avanti ! lasciate ogni speranza… AAArgh !!”.

Sospiro e dopo aver salutato i pinguini decido di partire.
O meglio: decido di partire io, l’Alfa però non ne vuole sapere... C’è solo una ruota che gira l’altra è immobilizzata (motivi personali che non vuole rivelarmi...) intanto il fosso/baratro che ha ingoiato il Pajero è a pochi millimetri.
Sospiro di nuovo. Anzi a dire il vero ansimo proprio, in effetti il termine più corretto è mi cago in mano, ecco.

L’effetto lassativo ha però di buono che ora le ruote girano tutte e due ma non si avanza ugualmente, anzi scivolo indietro, assenza di aderenza. Ad una più attenta analisi, assenza di ogni comando.
Mi sento come uno di quegli astronauti nei film di fantascienza che a bordo di una navicella senza più motore si allontana nel silenzio cosmico, destinato a perdersi nell’immensità siderale.

E’ in quel momento che mi appare sul sedile del passeggero Obi-wan Kenobi.
- Usa la forza Luuuuke.. usa la forza !.
- Ma maestro .. non mi chiamo Luke !
- Usa la forza uguale, pirla.
Traduzione : Scendi e spingi perché ti sei piantato, pirla.
- Maestro, l’epiteto “pirla” l’ha usato due volte.
- E’ un rafforzativo per spiegarti il concetto..
- Cioè che devo spingere ?
- No che sei pirla, il concetto di “spingere” viene dopo…
- Oh, non potevo aver la visione di un maestro meno stronzo ?
- I maestri duri sono quelli che temprano il carattere. E poi poteva andarti peggio, ti poteva toccare vecchietto giapponese di karate-kid, quello di “togli la cera- metti la cera”….

Finito di usare la forza rientro in auto e do un alito di gas. L’auto si muove, in tutte le direzioni meno che in avanti. Morirò sotto ghiaccio è il mio mantra nei quindici minuti successivi.


Poi all’improvviso ecco una luce bianca, potente che appare davanti a me.
Nessun tunnel o cori di voci bianche, come esperienza di morte extra-sensoriale non è quella classica ma questo è quello che passa il convento. Abbandono l’acceleratore, sia fatta la sua volontà in cielo e così in terra.. etc..

Il tipo sullo spazzaneve mi passa accanto e mi benedice come l’arcangelo Gabriele. Fine della visione, strada sgombera. Hallelujah.