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martedì 18 dicembre 2012

Idea regalo anti-sfiga

il 21 dicembre si avvicina.
Se volete salvarvi avete un'unica possibilità: bonifico di 100 euri intestato a me medesimo e riceverete una foto della mia schiena "calendarizzata maya" con l'autografo di Roberto Giacobbo.

lunedì 3 dicembre 2012

Sbornia Bond, la favola senza lieto fine ai tempi della crisi

C'era una volta, tanto tempo fa, in un paese lontano lontano un'amabile signora di nome Helga...

Helga era la proprietaria di un bar, di quelli dove si beveva forte.

Rendendosi conto che quasi tutti i suoi clienti sono disoccupati e che quindi dovranno ridurre le consumazioni e frequentazioni, escogita un geniale piano di marketing, consentendo loro di bere subito e pagare in seguito. Segna quindi le bevute su un libro che diventa il libro dei crediti (cioè dei debiti dei clienti).
La formula “bevi ora, paga dopo” è un successone: la voce si sparge, gli affari aumentano e il bar di Helga diventa il più importante della città.
Lei ogni tanto rialza i prezzi delle bevande e naturalmente nessuno protesta, visto che nessuno paga: è un rialzo virtuale. Così il volume delle vendite aumenta ancora.
La banca di Helga, rassicurata dal giro d’affari, le aumenta il fido. In fondo, dicono i risk manager, il fido è garantito da tutti i crediti che il bar vanta verso i clienti: il collaterale a garanzia.
Intanto l’Ufficio Investimenti & Alchimie Finanziarie della banca ha una pensata geniale. Prendono i crediti del bar di Helga e li usano come garanzia per emettere un’obbligazione nuova fiammante e collocarla sui mercati internazionali: gli Sbornia Bond.
I bond ottengono subito un rating di AA+ come quello della banca che li emette, e gli investitori non si accorgono che i titoli sono di fatto garantiti da debiti di ubriaconi disoccupati. Così, dato che rendono bene, tutti li comprano.
Conseguentemente il prezzo sale, quindi arrivano anche i gestori dei Fondi pensione a comprare, attirati dall’irresistibile combinazione di un bond con alto rating, che rende tanto e il cui prezzo sale sempre. E i portafogli, in giro per il mondo, si riempiono di Sbornia Bond.
Un giorno però, alla banca di Helga arriva un nuovo direttore che, visto che in giro c’è aria di crisi, tanto per non rischiare le riduce il fido e le chiede di rientrare per la parte in eccesso al nuovo limite.
A questo punto Helga, per trovare i soldi, comincia a chiedere ai clienti di pagare i loro debiti. Il che è ovviamente impossibile essendo loro dei disoccupati che si sono anche bevuti tutti i risparmi.
Helga non è quindi in grado di ripagare il fido e la banca le taglia i fondi.
Il bar fallisce e tutti gli impiegati si trovano per strada.
Il prezzo degli Sbornia Bond crolla del 90%.
La banca che li ha emessi entra in crisi di liquidità e congela immediatamente l’attività: niente più prestiti alle aziende. L’attività economica locale si paralizza.
Intanto i fornitori di Helga, che in virtù del suo successo, le avevano fornito gli alcolici con grandi dilazioni di pagamento, si ritrovano ora pieni di crediti inesigibili visto che lei non può più pagare.
Purtroppo avevano anche investito negli Sbornia Bond, sui quali ora perdono il 90%.
Il fornitore di birra inizia prima a licenziare e poi fallisce.
Il fornitore di vino viene invece acquisito da un’azienda concorrente che chiude subito lo stabilimento locale, manda a casa gli impiegati e delocalizza a 6.000 chilometri di distanza.
Per fortuna la banca viene invece salvata da un mega prestito governativo senza richiesta di garanzie e a tasso zero.
Per reperire i fondi necessari il governo ha semplicemente tassato tutti quelli che non erano mai stati al bar di Helga perché astemi o troppo impegnati a lavorare.
Bene, ora potete dilettarvi ad applicare la dinamica degli Sbornia Bond alle cronache di questi giorni, giusto per aver chiaro chi è ubriaco e chi sobrio.

sabato 27 ottobre 2012

Il mio segreto per la giovinezza

Ottavo anniversario del mio 33mo compleanno. A differenza delle altre due star defunte a quell'eta' (John Belushi & Jesus) e contro tutti i bookmakers, io sono ancora qui. E poi, visto che proprio questa notte han cambiato l'orario, sembro ancor piu' giovane. Tie'.

martedì 4 settembre 2012

Nella grande distribuzione c'è poca cortesia

La cassiera del supermercato di oggi era particolarmente carina per cui ho pensato di riempire il minuto in cui passa la spesa sul lettore ottico con quattro chiacchiere del più e del meno.

- "Sa, mi sono sempre chiesto per cosa stia la scritta ACE dei succhi.."
-" E' l'elenco delle vitamine contenute".
-" ma va?!??"
-" scusi ma cosa credeva che significasse?".
-"oh beh, pensavo si riferisse alla frutta/verdura in foto: Arancia, Carota Elimone...."
-"............".
-"ok, a mia discolpa posso dire che tendo ad essere stupido solo negli anni bisestili...".

Sono arrivati i tipi della sicurezza. I quali, dopo avermi messo un sacchetto in testa, mi hanno caricato in auto e abbandonato a Frosinone.

Da domani cambio supermercato.

venerdì 28 ottobre 2011

venerdì 22 ottobre 2010

The Faunal Countdown

Non capita spesso di imbattersi in un gorilla nella sala d’aspetto di una banca o una tigre accovacciata nel cortile di un palazzo rinascimentale.

No, in effetti incontri simili al momento mi risulta siano possibili solo a Ferrara. Si tratta della mostra-evento THE FAUNAL COUNTDOWN: una serie di installazioni apparse in vari luoghi del centro storico con protagoniste numerose sculture a grandezza naturale di animali a rischio estinzione: balenottere, rinoceronti, elefanti fino ai coccodrilli, materia prima ambitissima di scarpe e borsette.

Stefano Bombardieri è l’ideatore di questa sorta di safari dove la città diventa scenario e le piazze ed i palazzi storici l’insolito habitat di queste vittime dell’homo-sapiens.

Sculture sui cui corpi giganteggiano tristi countdown a led recanti il numero di esemplari di quella specie rimasti in vita.

martedì 28 settembre 2010

Omini verdi cercasi, no perditempo

Questa mi era sfuggita. Trattasi di notizia-bomba ignorata inspiegabilmente dalla maggior parte dei media e risalente a qualche mesetto fa. Protagonista l’euro-parlamentare Mario Borghezio che molti detrattori superficiali associano solamente alle sue iniziative piuttosto radicali tese al contingentamento dell’immigrazione clandestina nella verde Padania.
Borghezio però, pur diffidando del neghèr medio, si dimostra di tutt’altra pasta quando si parla di scambi culturali con altri mondi.
E’ infatti il primo firmatario di una mozione tesa a che gli stati membri della UE tolgano il segreto sui contatti con UFO. Il buon Mario denuncia quella che a tutti gli effetti è “una chiara volontà politica tesa ad oscurare gli avvistamenti di dischi volanti", una congiura del silenzio che coinvolgerebbe "Stati Uniti, Russia, Nato e le nostre stesse autorità militari".
Da qui l’impegno di Borghezio per “la realizzazione di un Osservatorio europeo sugli UFO”.
Meglio se con fondi europei, meglissimo se fatto in zona Lombardia...

sabato 7 agosto 2010

Sulla strada per nessun luogo

Sappiamo dove stiamo andando
Ma non sappiamo dove siamo stati
E sappiamo quello che sappiamo
Ma non possiamo dire quello che abbiamo visto


Ah beh, forse si tratta della mia canzone preferita. Di sicuro lo è il video. E poi oggi inizio le ferie per cui mi sento proprio come il tizio del video: costume da mare, salvagente sotto braccio e in cammino sul ciglio della strada. Almeno per le prossime due settimane..

martedì 15 giugno 2010

L'italico

Se la lega aveva eletto Braveheart a icona, per noi a Bologna ci toccano i manifestini de L'ITALICO, un gladiatore incazzereccio con la faccia di Carlo Chionna

Chi è Carlo Chionna? Domanda più che legittima, dal momento che fuori dalle mura felsinee è praticamente sconosciuto. Trattasi di uno stilista di mezza età, uno che pur non avendo fatto il bum planetario ha un conto in banca con parecchi zeri in più di chi vi scrive e quasi certamente anche di chi legge. Uno che per dare quel quid di elegance in più ha chiamato la sua ultima griffe 9.2, ovvero la cifra in milioni di Euro che gli è stata liquidata vendendo il suo vecchio marchio, Jeckerson.

Chionna dicevo, ha scoperto l'importanza del prodotto italiano e con questa campagna un po' tamarra vuole puntare a risvegliare l'orgoglio nazionale e patapim e patapam..

Per uno come me, che ha sempre guardato con diffidenza alla globalizzazione, anche quando ci veniva propinata come un’immensa occasione, vedere ergersi a paladino del made in italy un tipo simile mi lascia quel senso.. come descriverlo.. come quando pesti una merda. Ti consoli pensando che “porta bene”, però intanto l’hai pestata e non riesci a toglierti quell’odore di dosso. Ecco.

giovedì 10 giugno 2010

(E)state in Italia

Per me è la foto dell’anno.

mercoledì 26 maggio 2010

Povca puttana

All’indomani dell’importante manovra fiscale il governo ha spiegato come sia stato possibile reperire i soldi senza nuove tasse.

Ecco alcuni dei provvedimenti più importanti:

· Riduzione del 50% delle auto blu. Da domani saranno verniciate di lilla.

· Gli ospedali del sud in deficit verranno appaltati direttamente alle cosche locali

· Eliminazione del 40% dei parlamentari. Ovvero gli esponenti dell’opposizione.

· Per risparmiare su abiti e stoffe d’ora in poi i corazzieri dovranno avere la stessa taglia di Brunetta.

· L’abbonamento di La Russa per vedere l’Inter non sarà più per la tribuna ma per i distinti laterali.

· Oh e per raccogliere i rimanenti 27 mld è stato trovato un accordo con la zecca per stampare banconote con numeri di serie doppi o tripli.

mercoledì 19 maggio 2010

Il ritorno della Magna Romagna

Nel Mare Magno delle cagate proposte della Lega Nord ce ne sta una, avanzata di recente, che merita di essere presa in serissima considerazione.

Un gruppo di separatisti romagnoli ha aperto una sottoscrizione per la secessione dall’Emilia.

Io dico ok, ma niente furbate: si firma solo a patto che si piglino con loro anche i ferraresi..

mercoledì 12 maggio 2010

Capita più spesso di quanto si sia portati a credere..

- Aaah erhm.. buongiorno.. è il concessionario Maserati?

- Si, dica.

- No, il mio è più uno scrupolo che altro. Però mi volevo sincerare di una roba. Non che è qualcuno sia passato da voi in questi giorni e abbia deciso di comprarmi a mia insaputa la GT Cabrio?

- No.

- E’ sicuro-sicuro? Sa com’è è che forse entro in politica e non è detto che tra una decina d’anni non sia ministro di qualche cosa..

- No, mi spiace ma se dovesse capitare sarà nostra cura chiamarla. Però fino ad allora non ci scocci più. Barbùn!

- Sigh…

giovedì 1 aprile 2010

Del perchè si rimpiangano solo i musicisti che muoiono giovani

"Meno male che c’è la Lega, altrimenti non avrei saputo per chi votare": queste le dichiarazioni di Giovanni Lindo Ferretti, storica voce del punk italiano già a capo di gruppi come CCCP, C.S.I. e PGR, circa la sua preferenza espressa in occasione delle ultime elezioni regionali. "Non è la prima volta che voto per la Lega Nord", ha dichiarato l'artista nel corso di un'intervista rilasciata all'edizione di Reggio Emilia de Il Resto del Carlino: "Fino a pochi giorni fa ero quasi convinto di dare il mio voto al Pdl. L'ultimo discorso del presidente Berlusconi sulla faccenda araba non mi è piaciuto, anzi lo ringrazio perché così mi ha chiarito le idee facendomi risolvere quello che era un mio problema e cioè a chi dare il voto. D’altra parte come cittadino mi sento in dovere di votare e lasciare la scheda bianca mi disturba. Il nostro è un Paese molto complicato con tanti problemi da risolvere. Ormai sta prendendo campo il sistema che più che votare a favore di qualcuno si vota contro il presidente. Meno male che c’è la Lega Nord. Preferisco scegliere, consapevole che eleggiamo signori che stanno lì solo cinque anni. Berlusconi ha molti pregi, però ultimamente sta attraversando un periodo pesante e particolarmente sfortunato". (ripreso da rock on line)

lunedì 28 dicembre 2009

Maglioni

Festeggiare il compleanno sempre lo stesso giorno può essere controproducente.
Dal mio punto di vista ad esempio, capita troppo ravvicinato al natale. Risultato ? 38 anni di sciarpe, guanti…. e maglioni.

Tantissimi maglioni, container di maglioni. Col collo a “V”, a collo tondo, con la zip, con grossi bottoni, alcuni con dei gancetti.
Maglioni, neri, maglioni blu, maglioni di tutte tonalità del grigio, del verde e un paio bianchi immacolati.
Maglioni a quadri, a righe, maglioni a fantasia (gli orribili simil-Missoni) e a tinta unita.
Trentotto anni in cui, quando sono riuscito ad evitarlo al compleanno, due mesi dopo, a dicembre, è arrivato più certo della ghigliottina sul collo di Maria Antonietta.


Con gli anni, questo rito, questo ripetersi in maniera sinistra del dono, ha fatto si che si sviluppasse in me tutta una disamina che ormai ha bello che superato il famoso adagio secondo cui: “non si deve guardar in bocca al caval donato”. Magari..
Eh si ! Magari m’avessero regalato non dico un cavallo (ne ho paura) ma almeno un pony ! O uno a dondolo, cazzarola! Dai, da piccolo potevo riceverne uno a dondolo ?!?? Invece no, anche allora maglioni, di misura più piccola è ovvio.. ma pur sempre maglioni.


Insomma, stavo dicendo che tutto ciò mi ha portato ad elaborare tutta una teoria sul chi ti faccia un regalo.
Costui, il donatore, vive nel presente. Nel senso che per lui esiste solo la stagione che sta vivendo in quel momento (il freddo, l’inverno). Pare insomma che non serbi ricordo alcuno dell’estate torrida che certamente ha vissuto come me fino a meno di tre mesi fa e men che meno sia in grado di elaborare che questa, come per miracolo, l’anno prossimo su per giù nello stesso periodo, riapparirà.
E allora ? Perché per una volta, una volta sola.. non regalare un costume da mare ? O un pratico ventilatore ? E le palette ed il secchiello ? Già, quelle ricordo di essermele comprate con i risparmi della mia paghetta, non andando al mare nei "mesi sotto regalo" non appartenevano all'universo del possibile. Infanzia gramissima.


Per cui, quando tre giorni fa ci siamo trovati per l’immancabile pranzo con tutto il parentado allargato, mi sono avvicinato al mio regalo, l'ho fatto con la letizia di chi va al patibolo.
Sapevo già cosa contenesse perché ad ottobre era stata la volta di un profumo (un modo forse per dirmi che quando so di “selvatico” non è apprezzato).
Scarto nastrini e carta colorata e cosa appare ? Un Maglione.

Ma era diverso. Questo... era un bel Maglione. Da meritarsi la emme maiuscola.

Non credevo ai miei occhi: non pizzicava dietro al collo, tinta unita, scuro. Una specie di blu direbbe uno che vede il mondo a meno di 16 colori come il sottoscritto. Perfetto di taglia.
La commozione era tale che mi si era seccata la bocca. Chi l’ha scelto ? Ditemelo, lo devo sapere !!
Salta su mio cugino: “E’ stata la sorella della madre di mia moglie”.
- Chi, scusa ?
- La sorella-della madre-di mia moglie. Chiaro l’albero genealogico ?
- Certo. La sorella-della madre-di tua moglie. Grazie, è semplicemente stupendo, perfetto.
- Davvero ? glielo diremo, anche se lei era certa che ti sarebbe piaciuto...

Sono queste le cose che ti fanno apprezzare il prossimo, scoprire che c’è chi ti conosce così bene, anche se si tratta di una signora che, a volerla dire tutta, io non ho mai avuto il piacere di conoscere e men che meno incontrare ma a cui sono uinto indissolubilmente per la "visione" di come deve essere un maglione.

E la mia fiducia nel genere umano da un po’ è tornata ad aumentare.

Ah, lo indosso anche ora che sto scrivendo. Of course..


mercoledì 23 dicembre 2009

Canzone di Natale

Buon ascolto ed Evviva gli ZEN CIRCUS !!!

ps. vera perla la telefonata a fine canzone.. :-)

martedì 17 novembre 2009

Scrittura creativa

La Baldini & Castoldi mi ha pagato un milione di euro anticipato per i diritti di un libro che devo ancora scrivere. Gli è piaciuto il titolo. IO UCCIDO FALETTI.

martedì 29 settembre 2009

Too beer or not too beer, that is the question



Anche questa edizione dell'oktober si è confermata un'esperienza ricca d'incontri ai confini della realtà: tipo un tizio zompettante vestito da uomo ragno e la drag-queen di 2 metri con "azènto emiliano" from Corticella, non Bologna (come ci teneva a puntualizzare lui/lei).

giovedì 6 agosto 2009

Per non dimenticare Austerlitz











Tyler Durden – Allora ci sei per il weekend all’Oktober-fest ? Dobbiamo dare conferma delle camere all’albergo e ci serve il numero esatto il prima possibile.

Albertino – No, quest’anno passo. Mi sono organizzato con Adri e Gieffe, abbiamo in mente una meta diversa: una "tre giorni della memoria". Andiamo a visitare Austerliz, credo che una volta nella vita sia giusto farlo.

Tyler Durden - ……

Albertino – Dico sul serio, la visita di un campo di concentramento è una cosa giusta, va fatto per non dimenticare.

Tyler Durden – Auschwitz, non Austerlitz.

Albertino – vabbè, quello lì.

Tyler Durden – Peccato, già ti sognavo vestito da fante napoleonico.

venerdì 17 luglio 2009

Della caducità della vita e del tristo mietitore

Ogni volta che sono a un funerale mi vien da pensare alla morte. Ovvio, direte.
No, intendo non solo a quella della persona per cui si è raccolti lì.. più in generale.
O meglio, ci penso nel particolare: ovvero a quella di me-medesimo.

Normale. Poi il disagio aumenta e inizio a contarmi i nei, controllo che non me ne siano spuntati dei nuovi.
Molti ignorano che il tumore alla pelle sia spesso frequente negli individui di pelle chiara come il sottoscritto. Quindi ogni neo che ho, per un numero che oscilla tra 400 e 12000, potrebbe essere maligno.


Mi sento tutti i sintomi di qualsiasi malattia degenerativa, cronica e a lungo termine incurabile sin dall’età di quindici anni.
Ecco, guarda.. due nuovi piccolini sul braccio destro. Ehi, mica c’erano il mese scorso, me lo ricorderei.

In effetti stanchezza, stato confusionale e perdita della memoria sono sintomi dell’Alzaimer. O era avvelenamento da piombo. Boh ?

Uhm.. avevo letto da qualche parte che i nei possono trovarsi anche nascosti anche sotto i capelli, sul palato e nel buco del culo. Per questo non sono mai andato dal dermatologo, mi ritroverei due dita infilate a tradimento. Certo anche la prevenzione dovrebbe conoscere dei limiti !

Mio nonno, dopo aver bevuto due fiaschi di orrenda albana, diceva sempre : "Vai dal dottore e muori". Lui ce l’hanno portato la prima volta a 76 anni ed è morto un mese dopo.

Magari la miglior cura preventiva sono due fiaschi al giorno di vino tristo. Finita la cerimonia devo passare alla COOP a prendere un mix di Tavernello e Ronco e fanculo ai dermatologi.