lunedì 17 novembre 2008

Villari (per ora) col cacchio che molla la poltrona

Che Silvio preferisca scegliersi i controllori non è un gran novità. Rimane memorabile la gag dei “tre saggi” da lui nominati che dovevano garantire l’assenza del conflitto d’interessi, vero spettacolo !!
Chi gli da contro, rompe i coglioni. Non lo fa lavorare sereno. Sono tutte rotture di cazzo che non portano a nulla per cui meglio evitarle da subito, io concordo.

Chi mi da fastidio sono Veltroni/ DiPietro che volevano per la commissione di vigilanza RAI uno dei loro, a tutti i costi.

Mentre la decenza (se non la semplice logica) imporrebbe di indicare una persona che non sia diretta espressione degli schieramenti di partito, magari pure competente per una volta.

Ecco, quello si sarebbe stato un bel segnale...

giovedì 13 novembre 2008

Apocalypse Now

La pioggia fa bene alla campagna. Lo dicono da sempre, specie in questo periodo con i campi arati e tutto il resto…insomma, ci voleva proprio.
Tuttavia, chiamatelo egoismo, ne io ne gli altri ottomilaesettecento bloccati in tangenziale ci sentivamo di condividere la gioia, legittima, di latifondisti e campesinòs del circondario.

Allo scoccare dei tre quarti d’ora di stop il tipo sul ducato al mio fianco si attacca al clacson con l’impeto Wagner, l’intera fila lo segue dando il via ad un’ottima esecuzione della Cavalcata delle Valchirie.
A quel punto ho iniziato lentamente a scivolare sotto il sedile mentre con la bocca eseguivo i 16 minuti strumentali di "this is the end".

Peggiorativo assoluto a tutto ciò: uno scuolabus davanti con dentro venti gnomi che mi salutavano…

mercoledì 12 novembre 2008

Where the streets have a name (e che name..)

Toponomastica emozionale: oggi ero a Castelfidardo, in una azienda sita in via Che Guevara, angolo via Ho Chi Minh.
Vorrei auto-delocalizzarmi lì…

martedì 11 novembre 2008

Scienze Islamiche

Io non so se un giorno gli iraniani arriveranno mai ad avere centrali nucleari e qualche bombetta. Quello che è certo è che al momento la desalinizzazione, il falconaggio e l’allevamento dei cammelli sono le sole discipline dove i paesi di area musulmana come lo stesso Iran eccellono.
A dirlo senza alcuna ironia è il premio Nobel per la fisica Steven Weinberg (nella foto). Il dato dal quale parte nel suo scritto Without God è di come la scienza, quando sia la religione a permeare una società, trovi di fatto un muro insormontabile. Weinberg naturalmente non dimentica di segnalare i numerosi successi conseguiti da scienziati musulmani, ma precisa che questi sono stati raggiunti solo a seguito di un loro trasferimento in occidente. Con buona pace di Ayatollah, Muezzin e diaconi di vario grado e illuminazione…

venerdì 7 novembre 2008

In effetti non siamo tutti uguali, qualcuno più stronzo c'è..

Perla della settimana: Il 31 ottobre scorso, la senatrice PD Paola Binetti, chiamata a commentare la decisione del Vaticano di imporre test anti-gay ai candidati al sacerdozio, aveva dichiarato al Corriere delle Sera, che "tendenze omosessuali fortemente radicate presuppongono la presenza di un
istinto che può risultare incontrollabile. Ecco: da qui scaturisce il rischio
pedofilia
".

Ora, parafrasando la deputata, si può eccepire che : ”l’essere credenti presuppone una forma mentis superstiziosa radicata che può risultare incontrollabile. Ecco: da qui scaturisce il rischio testa di cazzo”.


Fumoso e paraculo come suo solito Walter Veltroni: "Le posizioni del Partito democratico su temi di grande importanza, come l'uguaglianza dei diritti e la lotta ad ogni fenomeno discriminatorio come l'omofobia sono chiarissime (ah si ?!?). E' chiaro, quindi, che singole voci che assumono posizioni diverse da queste non rappresentano l'opinione del partito ma esprimono un parere personale. Un parere, nel caso della recente intervista dell'onorevole Paola Binetti, sbagliato".
"Ma al tempo stesso
– si è premurato di aggiungere - credo che in un grande partito come il nostro non possano esistere reati d'opinione o processi per idee che vengono espresse..".

E’ semplicemente vomitevole che nessuno abbia la decenza buttarla fuori dal PD a calci in culo per via dei voti, a questo punto immagino numerosi, che costei si porta in dote.

giovedì 6 novembre 2008

Yes, THEY can

Lo svantaggio dei cambi radicali ? Che quello che di buono hai oggi puoi perderlo di colpo.
Il vantaggio ? Che situazioni stagnanti ed incancrenite possono svanire, potenzialmente, di colpo. Dico potenzialmente perché l’uomo nuovo qui a fianco dovrà essere misurato nelle scelte che poi effettivamente compirà.
Certo è che le aspettative sono altissime ed il rischio delusione è dietro l’angolo.. ma ciò è dovuto al fatto che Obama incarna davvero la speranza del cambiamento.
Negli USA, con la sua elezione, hanno dato sostanza ad una speranza, non è cosa di poco conto.

Speranza che potrà andare delusa ma intanto il loro “sistema” ha prodotto da se un antidoto al governo Bush.

Da noi no. L’alternativa al malgoverno attuale è una versione meno arrogante ma ugualmente cialtrona di quello in carica.

Unfortunally in Italy We can’t….

lunedì 3 novembre 2008

Halloween

Se vostro figlio Matteo/Mattia dorme da 3 giorni ininterrotti, una ragione c'è: ha ingerito un mix massiccio di Tavor e Stilnox.
La prossima volta che lo mandate in giro in strada vestito da coglione a chiedere dolcetto o scherzetto indirizzatelo a sinistra..