martedì 26 gennaio 2010
C'è DELMARCIO a Bologna
venerdì 22 gennaio 2010
Termini a termine
Marchionne, quello dei pullover, aveva cominciato a sbiascicarlo un anno e mezzo fa. Ora, finiti gli incentivi sulle rottamazioni, può finalmente dirlo con serenità.
Il motivo è semplice: la FIAT ci rimette. Ed io gli credo, se fosse diversamente ci avrebbe investito, un po' come ha appena fatto all'estero.
Io, come dicevo, gli credo, certo. Però bisognerebbe raccontarla tutta, cioè che la FIAT, a Termini Imerese, era arrivata solo perché lo Stato, aveva pompato una quantità di soldi da paura.
Una montagna di quattrini tale da rendere “allettante” andare a costruire automobili in un contesto in cui non esisteva alcuna “cultura” industriale, senza aziende a meno di
Una cattedrale nel deserto, come si è soliti definirle. Ed è stato così per trent'anni.
La cattedrale è stata redditizia fin tanto che sono piovuti i finanziamenti pubblici più o meno diretti. Un’entrata, questa, molto più importante per FIAT di quella rappresentata dalle Lancia Yspsilon che là ancora si costruiscono.
Marchionne però dice che ora ci rimette, che è uno stabilimento in perdita.. Per cui, che ti fa? Se ne va dove i ponti d’oro glieli offrono ancora, che si chiami Serbia, Polonia o culo di mondo.
Però, magari, se prima di sbaraccare, prima di lasciare a casa alcune migliaia di operai,
potesse ridare indietro quelle montagne di soldi che si è indebitamente intascato.. ecco sarebbe cosa gradita.
mercoledì 20 gennaio 2010
Holidays must go on
martedì 19 gennaio 2010
Bettino e il suo bottino culturale
Anche perché si scrive riconciliazione ma si legge revisione.
L'italia è quel paese lì, ha nel suo genoma la riconciliazione con chiunque. Fossero repubblichini, piduisti, brigatisti rossi o terroristi neri.
Gli ultimi a pretenderla sono i condannati di tangentopoli che esibiscono la salma del loro capobanda e ne chiedono a gran voce la sua riabilitazione.
Si insomma, dai..è passato del tempo.. mica ce l’avrete ancora con noi? In fondo pure noi avevamo le nostre ragioni.
...Quali?
mercoledì 13 gennaio 2010
Avatar, er messaggio: Se stava meglio quando se stava peggio
Mi è dispiaciuto. Dico davvero, la cosa mi ha spezzato il cuore ma me ne sono fatto una ragione. Non mi sono perso d’animo e l’anteprima me la sono realizzata in proprio con torrent e un sito specializzato in sottotitoli zippati. Olè.
Poi, complice la convalescenza post influenzale che mi ha obbligato in casa lo scorso weekend, me lo sono visto in santa pace, con una coca e una fetta di panettone decisamente andato.
Alla fine delle due ore e mezza la prima reazione è stata : “Bah”.
Seguito da un “Boh” ed un “Beh”, anche se non certo di aver rispettato quest'ordine.
Si, insomma sono perplesso. Ovunque ti giri è un fiume in piena di articoli sognanti su questo film ed io ? pacatamente neutro, con la doccia fatta due ore dopo me lo ero già scordato 3/4.
Traduco: per il film a più alto budget della storia mi sarei aspettato.. come dire.. di più.
Per come la vedo io, dei 400 milioni spesi, potevano che so, tirar via 500.000 dollari dagli effetti speciali per il cavallo a sei zampe e pagare uno sceneggiatore qualsiasi.
Mica dico che dovevano prendere uno bravo (anche se con quasi un miliarduzzo delle vecchie lire c’avresti la fila di volenterosi che si sarebbero cimentati volentieri).
Invece no, quel zuccone taccagno di Cameron ha preferito realizzare quei cazzo di cavalli a sei zampe e tenere la sceneggiatura originale (che a quanto ricordo è in buona parte sua). Risultato: una storiellina ambiental-fantascientifica sullo scontro di civiltà con riedizione del mito del buon selvaggio.
Bah. Beh. Boh…
Oh, prima di scriverne qua mi sono confrontato con altri in alcuni forum, mi hanno risposto su per giù che: per coglierne la grandezza lo si deve vedere con gli occhialini 3D.
Mea culpa: Ammetto di aver sempre sottovalutato gli occhialini di cartone...
sabato 9 gennaio 2010
Uelcom in Rosarno

Si scopre così dicevo, quasi per caso.
Si scopre perché qualche giorno or sono, hanno sparato a due di questi, e gli altri (chiamatela ultima goccia) sono scesi in strada sull’incazzato mosso e hanno sfasciato diverse auto e cassonetti.
Non l’avessero mai fatto questi brutti-negri-violenti-che-rubano-il-lavoro-agli-italiani !!
Già perché, come ha raccontato in maniera involontariamente comica il TG1, sono nati immediatamente dei “comitati spontanei” di cittadini.
Ora, da quel che ne ho sempre saputo io, i comitati raccolgono firme o robe così... ma dev'essere una concezione vecchia.
Si, perchè i miei illustri connazionali di quelle parti hanno tutti imbracciato spranghe, bastoni e qualcuno (di nuovo) armi da fuoco per la più classica caccia al negro tanto amata in Alabama e località simili nel secolo appena passato.
Risultato: altri feriti gravi. Non c’è scappato il morto solo perché quei "fottuti negri" di cui sopra risultano essere dei bersagli particolarmente mobili per tutti quei mafiosi, sfruttatori, figli di puttana.
lunedì 28 dicembre 2009
Maglioni

Dal mio punto di vista ad esempio, capita troppo ravvicinato al natale. Risultato ? 38 anni di sciarpe, guanti…. e maglioni.
Tantissimi maglioni, container di maglioni. Col collo a “V”, a collo tondo, con la zip, con grossi bottoni, alcuni con dei gancetti.
Maglioni, neri, maglioni blu, maglioni di tutte tonalità del grigio, del verde e un paio bianchi immacolati.
Maglioni a quadri, a righe, maglioni a fantasia (gli orribili simil-Missoni) e a tinta unita.
Trentotto anni in cui, quando sono riuscito ad evitarlo al compleanno, due mesi dopo, a dicembre, è arrivato più certo della ghigliottina sul collo di Maria Antonietta.
Con gli anni, questo rito, questo ripetersi in maniera sinistra del dono, ha fatto si che si sviluppasse in me tutta una disamina che ormai ha bello che superato il famoso adagio secondo cui: “non si deve guardar in bocca al caval donato”. Magari..
Eh si ! Magari m’avessero regalato non dico un cavallo (ne ho paura) ma almeno un pony ! O uno a dondolo, cazzarola! Dai, da piccolo potevo riceverne uno a dondolo ?!?? Invece no, anche allora maglioni, di misura più piccola è ovvio.. ma pur sempre maglioni.
Insomma, stavo dicendo che tutto ciò mi ha portato ad elaborare tutta una teoria sul chi ti faccia un regalo.
Costui, il donatore, vive nel presente. Nel senso che per lui esiste solo la stagione che sta vivendo in quel momento (il freddo, l’inverno). Pare insomma che non serbi ricordo alcuno dell’estate torrida che certamente ha vissuto come me fino a meno di tre mesi fa e men che meno sia in grado di elaborare che questa, come per miracolo, l’anno prossimo su per giù nello stesso periodo, riapparirà.
E allora ? Perché per una volta, una volta sola.. non regalare un costume da mare ? O un pratico ventilatore ? E le palette ed il secchiello ? Già, quelle ricordo di essermele comprate con i risparmi della mia paghetta, non andando al mare nei "mesi sotto regalo" non appartenevano all'universo del possibile. Infanzia gramissima.
Per cui, quando tre giorni fa ci siamo trovati per l’immancabile pranzo con tutto il parentado allargato, mi sono avvicinato al mio regalo, l'ho fatto con la letizia di chi va al patibolo.
Sapevo già cosa contenesse perché ad ottobre era stata la volta di un profumo (un modo forse per dirmi che quando so di “selvatico” non è apprezzato).
Scarto nastrini e carta colorata e cosa appare ? Un Maglione.
Ma era diverso. Questo... era un bel Maglione. Da meritarsi la emme maiuscola.
Non credevo ai miei occhi: non pizzicava dietro al collo, tinta unita, scuro. Una specie di blu direbbe uno che vede il mondo a meno di 16 colori come il sottoscritto. Perfetto di taglia.
La commozione era tale che mi si era seccata la bocca. Chi l’ha scelto ? Ditemelo, lo devo sapere !!
Salta su mio cugino: “E’ stata la sorella della madre di mia moglie”.
- Chi, scusa ?
- La sorella-della madre-di mia moglie. Chiaro l’albero genealogico ?
- Certo. La sorella-della madre-di tua moglie. Grazie, è semplicemente stupendo, perfetto.
- Davvero ? glielo diremo, anche se lei era certa che ti sarebbe piaciuto...
Sono queste le cose che ti fanno apprezzare il prossimo, scoprire che c’è chi ti conosce così bene, anche se si tratta di una signora che, a volerla dire tutta, io non ho mai avuto il piacere di conoscere e men che meno incontrare ma a cui sono uinto indissolubilmente per la "visione" di come deve essere un maglione.
E la mia fiducia nel genere umano da un po’ è tornata ad aumentare.
Ah, lo indosso anche ora che sto scrivendo. Of course..