mercoledì 5 maggio 2010

A.A.A. appartamento cercasi, no perditempo

Ma dico si può immaginare di essere più stronzi di così?!???

Come cazzo si fa ad andare in giro a pagare 2/3 dell’appartamento di un tizio a tradimento? Senza che questo ne sappia nulla!!

Sono bastardate che non si dovrebbero fare. C’è proprio gente cattiva al giorno d’oggi.

E alla fine chi rimette? Il ministro più dimissionario dei governi Berlusconi.

Dai, Claudio ci si rivede come al solito tra un paio d’anni. Te intanto riposati….

martedì 4 maggio 2010

Un gancio in mezzo al cielo


- "chi è l'ultimo della fila?".

Ad alzare la mano è un omino in un angolo, con un gesto a metà tra il sono io ed il saluto che un condannato avrebbe mandato al pubblico del Colosseo prima di finire in pasto ai leoni. Non il massimo della vitalità insomma.

E' questa la ragione per cui non mi piace andare dal medico. L’idea di un'attesa interminabile per avere una ricetta mi è davvero insopportabile.


Insopportabile quasi come la nausea, il vomito e altri poco simpatici effetti collaterali con cui convivo da ieri.

Per cui niente, sospiro e mi metto a sedere nell'affollatissima sala d’aspetto a fianco del mio nuovo amico ottuagenario e ad altri dodici esponenti della gioventù anni ’50.

Per altro è scritto pure nel cartello all'entrata: le ricette verranno rilasciate dalle ore 9.00 alle ore 10.00. E il dalle ore 9.00 è scritto a caratteri cubitali, io sono arrivato alle 8.55 perchè cazzo ci sono già 12 vecchini in fila?!??

Ho provato pure a spiegargli che a differenza loro io ho una vita davanti e che sarebbe quindi logico se non doveroso che mi cedessero il posto ma ho ricevuto solo sguardi di riprovazione. Cinici insensibili.

Cinquantadue minuti dopo tocca finalmente a me.

Ero sicuro che appena avessi esternato i sintomi al doctor avrei letto lo stupore negli occhi, per quelli che sono i miei parametri della sopportazione del dolore solo io e Steven Seagal avremmo potuto resistere in sala d'aspetto con un simile bruciore di panza.

Invece quello mi ascolta e senza staccare lo sguardo dal monitor attacca a scrivere la ricetta e con fare distratto mi spiega che in questi giorni c'è una gran quantità di gente colpita da questo virus intestinale. Ma con un'iniezione, massimo due di PLASIL si sarebbe risolto.

Penso a come avrebbe reagito Steven Seagal e mi metto sulla difensiva: - "C'è qualche controindicazione con questo PLASIL?".

- " In casi piuttosto rari può comportare che chi l'assuma abbia un sonno disturbato e incubi".

Accetto il rischio e come avrebbe fatto il grande Steven appena arrivato a casa chiedo a madre-coraggio d'iniettarmi la fiala del temibile PLASIL.

Pomeriggio niente.

Sera niente.

Si riducono al contempo le mie sortite in bagno. Tutto pare andare per il meglio.

Niente di più sbagliato. Il tempo di addormentarmi e mi appare Claudio Baglioni che canta "strada facendo" e lo fa per le sette ore successive.

Ormai sono passate 36 ore dall'iniezione, la pancia non brucia più però sono ancora qua a chiedermi cosa avrà voluto dire Claudio con:

Strada facendo troverai

anche tu un gancio in mezzo al cielo

E ancora non mi sono dato risposta. Boh?

martedì 27 aprile 2010

lost in germany


Mi capita di andare in Germania almeno tre / quattro volte l’anno. Non è mai per un lungo periodo, solo pochi giorni. Temo sia questa la ragione principale per cui ho difficoltà ad ambientarmi.

Un po’ quello e un po’ che la Sassonia, la regione dove vado io, non è propriamente il lander più vitale del paese.

Chemnitz è una cittadina industriale di quella un tempo indicata, con un piglio d'involontaria autor-ironia, come germania democratica. Un posto dove la caduta del muro ha lasciato cicatrici enormi.

Certo l’unificazione ha portato un sacco di centri commerciali, ne apriranno uno nuovo ogni due anni. La periferia è tutta un luccichio d’insegne IKEA e McDonald ed enormi parcheggi.

Eppure, come per un tacito accordo, tutti questi giganti del consumo di massa si tengono a debita distanza dallo sgarrupato centro storico. Qui un quarto dei palazzoni dall’architettura molto sovietica è fatiscente, gli altri abbandonati del tutto.

Di solito dormo in uno dei due alberghi costruiti di sana pianta, un 4 stelle che prediligo perché alla reception i ragazzi parlano inglese e così evito di esprimermi a gesti secondo la peggiore tradizione italiana.

Anche se mi conoscono bene la prima domanda è sempre se voglio la camera fumatori. Al quale segue un mio "no, grazie" e un sorriso al ricevimento della chiave.

Le camere sembrano dare tutte sulla piazza della città che è in ristrutturazione dal 1997. Anche se il rendering del megaposter promette una roba davvero scenografica gli operai dimostrano di non aver affatto fretta di finire i lavori.
La tv offre almeno 25 canali in lingua tedesca e la cnn. Ovviamente mi sintonizzo sul 26mo, giusto per ricordarmi che il mondo va avanti bellamente ignorando tutto quanto accade in Italia, fatta eccezione per la semifinale di Champion.

La camera ha una razionalità tutta teutonica con la quale bisogna imparare a convivere da subito: mancano lenzuola e coperte, sostituite da unica trapunta e al posto del cuscino c'è una specie di sacco informe riempito di piume o simili. Niente bidet ovvio, però ti offrono l’amletica alternativa se farti una doccia o una vasca.

Le ciabattine monouso di spugna sono come al solito anche monotaglia, il 40.

E così, mentre ciondolo per la stanza con i talloni di fuori, butto un occhio al ricchissimo frigo bar. Sorprende fino ad un certo punto che l'unica bottiglietta di acqua, per altro gasatissima, costi esattamente il doppio delle due birre date in alternativa.

Segue la cena. Che decida di rimanere in albergo o mi lasci irretire da una delle tipiche taverne della zona, il piatto della tradizione che vogliono immancabilmente rifilare è un pezzo tondo di carne (che dicono essere di maiale) steso su una marmellata di frutti di bosco.

In compenso l'insalata qua non accompagna la carne ma è servita da sola, al posto dell'antipasto.

Guardando fuori dalla finestra vedo il riflesso mio e del piatto col pezzo di suino misterioso e mi viene da sospirare...

martedì 20 aprile 2010

Keep your eyes on the street

Innanzi tutto la canzone è davvero molto bella e auguro le migliori fortune all’ancora misconosciuto LONE WOLF, al secolo Paul Marshal

Il video poi è un omaggio a quella Sledgehammer di Peter Gabriel, tra i miei preferiti in assoluto.

Due ragioni che mi hanno portato al segnalarla qui in anteprima (o quasi).

venerdì 16 aprile 2010

Emergency: video shock

Le prove contro i tre italiani sembrano schiaccianti: nel video oltre alle bombe appaiono anche due buste di coca, mazzette di soldi, un trans e Marrazzo.

giovedì 15 aprile 2010

Raimondo Vianello n.1 !!!!!!!

E adesso alla sera ci propinano Carlo Conti.. Come si fa a non a non rimpiangerlo?!???

mercoledì 14 aprile 2010

Chad, Matt & Rob

Vi ricordate i libri-gioco parecchio in voga negli anni ottanta? Alla fine di ogni paragrafo il lettore era posto di fronte ad una scelta sul come continuare la storia, da qui salti continui di pagine, avanti e indietro. Vabbè, non nessun di quei racconti era da premio strega ma risultavano un simpatico passatempo.

Ecco, i tre tizi qua sopra fanno la stessa cosa utilizzando you-tube e una dose innata di pirlaggine

Sono Chad, Matt e Rob, tre autori/registi di cortometraggi le cui bizzarre avventure risultano a tutti gli effetti interattive.

Come sia possibile non mi è molto chiaro ed in fondo non che sia molto importante, quel che conta è per provarle basta andare qua www.chadmattandrob.com occhio e croce non ve ne pentirete.