Ho sempre pensato che la disposizione dei tasti nelle tastiere di computers e macchine da scrivere fosse il risultato di accurati studi volti a migliorare la velocità e la semplicità nella battitura dei testi. Ho sempre pensato cioè che la tastiera che tutti usiamo fosse stata ottimizzata in vista della massima facilità e comodità d'uso per l'utente. Oggi ho scoperto che invece è tutto il contrario.
"Probabilmente ogni documento stampato che vi sia capitato sottogli occhi è stato battuto su una tastiera QWERTY (o QZERTY), così detta perché queste sono le prime sei lettere da sinistra della primafila. Può sembrare incredibile, ma questa disposizione dei tasti fudisegnata nel 1873 in modo da essere apposta irrazionale. E' progettata in modo da rallentare il lavoro di chi la usa, perché adesempio le lettere più comuni sono distanti fra loro e concentrate sullato sinistro. Questo fu fatto perché i modelli del 1873 si bloccavanose due tasti adiacenti erano battuti in rapida successione, e così gli ingegneri dovettero escogitare trucchi perché questo non accadesse. Quando il progresso tecnico fece sparire il problema, si poté progettare una tastiera più efficiente; nel 1932 ne fu presentata una che raddoppiava la velocità e abbatteva del 95 per cento la fatica. Male QWERTY erano ormai saldamente trincerate dietro gli interessi di milioni e milioni di dattilografi, insegnanti, fabbricanti di macchineda scrivere e di computer, il che ha prevenuto ogni mossa verso una maggiore efficienza in questi ultimi sessant'anni."
6 commenti:
Murizzi ti manda sempre notizie noiose.
Guarda qui, invece: http://www.repubblica.it/2006/08/gallerie/gente/prof-porno/1.html
Se non ci fossi io...
questa notizia ci riporta alla dura durissima realtà: le vacanze sono proprio finite!
la mia prima macchina da scrivere aveva dei tasti che richiedevano di essere schiacciati uno alla volta se no si accavallavano le stanghette di metallo, io l'adoravo..poi ogni tanto dovevo pulire le lettere in metallo dai residui di inchiostro, se no le O e le A me le stampava riempite di colore :)
p.s. leggendo il link di Saverio mi è scappato l'occhio su quest'altro:P
http://www.repubblica.it/2006/08/gallerie/gente/spiderman/1.html
Giusto perché Saverio ha lanciato la sfida, io rilancio con questo link: http://www.repubblica.it/2006/08/gallerie/gente/adrianne-curry/1.html
Caro Saverio quando mi dicevano che il non aver studiato filosofia si sarebbe rivelata una lacuna difficilmente colmabile non c'ho dato mai molto peso...
beh fino ad oggi, accidenti a te. :-((
Caro Fausto, in tutta sincerità io questa Adrienne Curry la vedo più portata per le materie scientifiche che per quelle umanistiche... :)
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