martedì 21 agosto 2012
SUBUMANI
Monti, al MEETING di CL (!!!), ha parlato dei 20/30enni come di una generazione perduta a cui è stato tolto il presente.
Vero. Ma la crisi picchia duro più o meno per tutti. Certo però che se genitori etno-zotici si sono accaniti e ti hanno chiamato Anthony, Kevin, Salvatore, Jessika, Samantha o Marika nemmeno il futuro ti dovrebbe essere concesso.
lunedì 6 agosto 2012
Google on me
domenica 8 luglio 2012
Noodles
"Sono andato a letto presto". Potrei cavarmela così, come il personaggio di C'era una volta in America. Sette mesi dalle ultime righe scritte e quasi altrettanto senza tornare qua. Perché? Perché quando si scrive prima di tutto per se stessi, per rispondere ad una impellenza propria questa ti può venire meno. Oh, tutto questo senza dover scomodare blocchi degli scrittori o simili perché di scrittori qua non ne sono mai passati se non in fotografia. E del resto un bel tacere non fu mai scritto
martedì 27 dicembre 2011
Bocca Rest In Peace
Due giorni fa, all’età di 91 anni, si è spento prematuramente una delle “migliori” firme del giornalismo italiano: Bocca Giorgio da Lecco.
Trattandosi dell’unica notizia del giorno di natale non riguardante il menù degli italiani ha avuto una certa eco. Certo i coccodrilli che ne hanno ripercorso la lunga vita sembrano scritti con lo stampino, tutti a ricordare (e si dilungarsi) sul fatto che il Bocca Giorgio sia stato un partigiano. Buon per lui! Una cosa super, davvero. Però siamo a fine 2011 e se va bene il Bocca Giorgio fece quella scelta dal 1943 al 1945, tipo settant’anni fa. Poi dopo? Ah, dopo ha fatto il giornalista.
All’inizio come inviato, poi si è issato col tempo all’ambita veste di commentatore/opinionista. Le sue profonde riflessioni si trovavano spesso su repubblica, corriere della sera e altre titolate testate.
Come lettore, dal momento che ho meno della metà dei suoi anni, non ho idea di quali corsivi illuminati avesse scritto prima degli anni ’80.. Però ricordo bene le sue ultime passioni, quando queste erano appena esplose e rappresentavano il nuovo che avanza : il Craxismo a metà anni ’80 e la lega ai tempi di mani pulite. Se ne era invaghito. Ricordo quando li descriveva come “la reazione”, la migliore risposta partorita dal paese al malaffare e all’inettitudine.
Poi, come con tutti i grandi amori, finivano piuttosto in fretta e Bocca ne diveniva uno dei loro più accesi detrattori. Sempre dopo però.
Per cui se è morto, come scrivono, uno dei più grandi giornalisti italiani.. gli altri.. quelli vivi che sono nella media o sotto di essa.. che razza di inetti e minchioni mai saranno?