martedì 28 agosto 2012
Uomini di cui dubitare
• Quelli che parlano solo di lavoro.
• Quelli con il colletto della polo alzato.
• Quelli che su Facebook hanno più di 100 amici
• Quelli col marsupio.
• Quelli che dicono pupù, pisello, patatina.
• Quelli che si vestono da ragazzini anche dopo i 25 anni.
• Quelli che non bevono alcolici.
• Quelli col Rolex vero.
• Quelli che suonano i bonghi.
• Quelli che si incazzano se spremi il tubetto del dentifricio nel mezzo.
• Quelli con le catenine d’oro.
• Quelli depilati.
• Quelli che leggono Men's Health o La Repubblica.
• Quelli con l’X6.
• Quelli con la Prius.
• Quelli che non mangiano carne.
• Quelli che hanno la Postepay.
• Quelli che pisciano seduti.
• Quelli che vanno ai concerti di Vasco Rossi.
• Quelli che ci tengono a farsi chiamare Dottore.
• Quelli che hanno il profilattico nel portafogli.
• Quelli con l’Arbre Magique.
• Quelli che giocano a fantacalcio.
• Quelli che giocano a calcetto.
• Quelli che conoscono il numero esatto di persone con cui hanno scopato.
• Quelli che lavano l’auto tutti i fine settimana.
• Quelli con l’orecchino.
• Quelli che sono poliziotti/carabinieri/militari
• Quelli col pizzetto.
• Quelli bombardati di lampade 12 mesi all’anno.
• Quelli col pareo in spiaggia.
• Quelli che non tolgono la plastichina che c’è sul monitor del cellulare.
• Quelli che suonano in una cover band.
• Quelli che ti regalano i peluche.
• Quelli che con la maglietta di Che Guevara.
• Quelli che scrivono su un blog o peggio lo dicono.
lunedì 27 agosto 2012
Donne di cui dubitare
• Quelle che pensano sia un hobby “acquistare accessori”.
• Quelle che non sanno parcheggiare.
• Quelle con più di 100 amici su Facebook
• Quelle che riescono a indossare contemporaneamente roba di Rolex, Vuitton e Rayban.
• Quelle con il cane nella borsa.
• Quelle che si rivolgono a tutti con “caro” o “cara”.
• Quelle che leggono Isabel Allende, Margaret Mazzantini, Melissa P., Banana Yoshimoto, Paolo Coelho.
• Quelle che comprano Vanity Fair o Repubblica.
• Quelle che mettono il dolcificante nel caffè.
• Quelle che limonano tra di loro in pubblico.
• Quelle che dicono “Pupù”, “Pene”, “Vagina”.
• Quelle che hanno amici gay che parlano di loro stessi al femminile.
• Quelle che non sono mai entrate in un centro sociale.
• Quelle che parlano di mestruazioni.
• Quelle che dicono “perché bestemmi se non credi in Dio?”
• Quelle che dicono “Non gliel’ho data”.
• Quelle che si sposano perché non hanno altri interessi.
• Quelle che scopano i gruppi di amici, ma ordinatamente, fidanzandosi ogni volta.
• Quelle che non lavorano.
• Quelle che non pagano mai loro.
• Quelle che piangono a vanvera.
martedì 21 agosto 2012
SUBUMANI
Monti, al MEETING di CL (!!!), ha parlato dei 20/30enni come di una generazione perduta a cui è stato tolto il presente.
Vero. Ma la crisi picchia duro più o meno per tutti. Certo però che se genitori etno-zotici si sono accaniti e ti hanno chiamato Anthony, Kevin, Salvatore, Jessika, Samantha o Marika nemmeno il futuro ti dovrebbe essere concesso.
lunedì 6 agosto 2012
Google on me
domenica 8 luglio 2012
Noodles
"Sono andato a letto presto". Potrei cavarmela così, come il personaggio di C'era una volta in America. Sette mesi dalle ultime righe scritte e quasi altrettanto senza tornare qua. Perché? Perché quando si scrive prima di tutto per se stessi, per rispondere ad una impellenza propria questa ti può venire meno. Oh, tutto questo senza dover scomodare blocchi degli scrittori o simili perché di scrittori qua non ne sono mai passati se non in fotografia. E del resto un bel tacere non fu mai scritto
martedì 27 dicembre 2011
Bocca Rest In Peace
Due giorni fa, all’età di 91 anni, si è spento prematuramente una delle “migliori” firme del giornalismo italiano: Bocca Giorgio da Lecco.
Trattandosi dell’unica notizia del giorno di natale non riguardante il menù degli italiani ha avuto una certa eco. Certo i coccodrilli che ne hanno ripercorso la lunga vita sembrano scritti con lo stampino, tutti a ricordare (e si dilungarsi) sul fatto che il Bocca Giorgio sia stato un partigiano. Buon per lui! Una cosa super, davvero. Però siamo a fine 2011 e se va bene il Bocca Giorgio fece quella scelta dal 1943 al 1945, tipo settant’anni fa. Poi dopo? Ah, dopo ha fatto il giornalista.
All’inizio come inviato, poi si è issato col tempo all’ambita veste di commentatore/opinionista. Le sue profonde riflessioni si trovavano spesso su repubblica, corriere della sera e altre titolate testate.
Come lettore, dal momento che ho meno della metà dei suoi anni, non ho idea di quali corsivi illuminati avesse scritto prima degli anni ’80.. Però ricordo bene le sue ultime passioni, quando queste erano appena esplose e rappresentavano il nuovo che avanza : il Craxismo a metà anni ’80 e la lega ai tempi di mani pulite. Se ne era invaghito. Ricordo quando li descriveva come “la reazione”, la migliore risposta partorita dal paese al malaffare e all’inettitudine.
Poi, come con tutti i grandi amori, finivano piuttosto in fretta e Bocca ne diveniva uno dei loro più accesi detrattori. Sempre dopo però.
Per cui se è morto, come scrivono, uno dei più grandi giornalisti italiani.. gli altri.. quelli vivi che sono nella media o sotto di essa.. che razza di inetti e minchioni mai saranno?