venerdì 24 luglio 2009

When the E-street band comes to town

Ci sono gruppi (anche di talento) che per nichilismo o arroganza si presentano ad un live, ubriachi, incerti, stonati.. finendo per fare figure del cazzo e deludere chi si era fatto anche centinaia di km per vederli suonare quei brani che aveva imparato a memoria . Questi erano, ad esempio, i Placebo visti a Perugia qualche anno fa, indifendibili.

Poi ci sono gruppi (con talento e una certa maturità) che superano il loro nichilismo giovanile o l’arroganza dei menefreghisti e si presentano al live puntuali, tecnicamente ineccepibili e raccolgono gli applausi sinceri di chi si è fatto centinaia di km per vederli nuovamente suonare, perchè ama ogni loro singolo disco in studio e si sente finalmente ripagato "nel suo sentire". Questi sono, ad esempio, i Placebo di venerdì scorso, al castello scaligero.

Bravi. Anche se coinvolgenti rimane un concetto piuttosto scivoloso se da "appiccicare" a loro..

Infine ci sono gruppi (di un talento unico, straordinario) che per passione, per l’amore che li lega al pubblico, salgono sul palco e danno vita ad una festa il cui si celebra la musica Rock.

Dove questi ti suonano per 2h 45’ filati, senza pause se non per giocare con la folla in delirio. E ringraziare (loro !!), chi da sempre li segue macinando centinaia di km per vederli, ascoltarli e per cantare assieme quei brani che ti hanno accompagnato tra alti e bassi dagli anni 80 ad oggi, pezzi che conosci a memoria ma che quando risenti nella voce calda ed intatta di un signore di 60 anni che si chiama Bruce Springsteen non puoi non iniziare a urlare a squarcia gola ed unirti a quel muro di mani levate al cielo.

1 commento:

Fausto ha detto...

Segnalo il post di un blog che fa il paio con questo:
http://cabaldixit.blogspot.com/2009/07/non-sono-piu-il-pubblico-di-una-volta_22.html