lunedì 3 gennaio 2011

Lupo (u)Lulà, Battisti ululì

Un paese che per oltre vent’anni e fino a metà degli ’80 era sotto una dittatura militare.

Un paese in cui i processi (sommari) venivano fatti davvero negli stadi.

Un paese in cui la neo-presidente appena insediatasi è stata torturata per 22 giorni di seguito.

Un paese con una democrazia più giovane del mio gatto.

Un paese che ha come voci principali di esportazione: calciatori e trans.

Beh, questo paese culla della democrazia e del diritto rifiuta di estradare un pluri-assassino perché giudica le carceri italiane “non sicure” per la sua incolumità.

Mio nonno, con grande dono della sintesi, avrebbe detto che si tratta del tipico caso in cui la merda si rivolta al badile.

12 commenti:

Itsas ha detto...

tuo nonno era un vero saggio!

comunque su battisti ho delle perplessità...

Juliet ha detto...

Ma vaffanculo!
(il primo del mio 2011, ho retto abbastanza)

I am ha detto...

Al di là del Paese, credo che dietro questo minuetto ci sia il non volere ch e Battisti torni a "casa". di non fare nessun processo a Battisti. Non credo a queste menate diplomatiche!

web runner ha detto...

Anch'io sono perplesso, più che altro mi sembra uno dei tanti casi che, a prescindere dalla vicenda in se, sono enfatizzati a dismisura dai giornali e dalla tv per non parlare di fatti ben più importanti.

il Socio ha detto...

anzichè reimportare Battisti, perchè non estradare Calderoli?

Itsas ha detto...

mi associo al socio, anzi noleggiamo una bella nave da crociera e mettiamoci tutti quegli stronzi-razzisti-nazisti-fascisti-antiumanità-corrotti-corruttori-etc

gattonero ha detto...

Un Battisti in cambio di un paio di vagonate di stronzi: mi sembra un cambio vantaggioso.
Che se poi, con la nota astuzia brasiliana, ci fregano e si tengono pure il Battisti ci fanno pure un piacere: abbiamo le carceri che scoppiano e di un altro cliente dei vari show non si sente proprio la mancanza.
Però deve essere ben chiaro che di quella camionata nessuno dovrà chiedere l'estradizione, neanche il traghettatore di mestiere; e nella camionata vediamo di non dimenticare il cagnetto delle vignette di Giannelli.

Tyler Durden ha detto...

@ Itsas: cavolo, sono perplesso circa le tue perplessità!
@ juliet: inutile trattenersi, prima o poi scappa..
@ I am: il processo a battisti c'è stato, siè già espressa la corte con tre gradi giudizio! e la sentenza passata in cassazione parla di lui come assassino. Stop.
@ web runner: a me piacerebbe stare in un paese dove chi ammazza per rapina stia in carcere, sia che sia un fascista, sia che si proclami comunista, sia che sia una semplice testa di cazzo.
@ il socio: ahooo, ma chi se lo piglia calderoli?!???
@ gattonero: a patto che se lo tengano in carcere non lo mettano fuori come pare possibile a breve..

I am ha detto...

Se processo c'è stato, mi sembra folle che prima sia stato coperto dalla Francia, appoggiato dalla première femme ed ora dal Brasile. Ci sono cose che non quadrano....
Stiamo parlando di un assassino, rapinatore di banche..che nel corso della sua vita ha avuto la "sventura" di incontrare in carcere un ideologo..... (cosa si nasconde dietro tutto questo? )

Tyler Durden ha detto...

@ I am: può suonare anomalo ma talvolta in questo mondo trionfa l'ingiustizia. E c'è di peggio, non è nemmeno raro!!!!

Ernest ha detto...

eh eh mi sa che quoto il Socio e in caso ci aggiungiamo anche Minzolini!

paciuffo ha detto...

uh da prendere a calci lula la figlia e tutto il governo berlusconi...come dite? il governo sta cercando di riportare battisti in italia? ma che c'entra, al governo berlusconi si tirano calci a prescindere:)